Dicono di Noi

Dicono di Noi…

Tratto da “PleinAir market” n.562 Maggio 2019
di Giovanni Battista Bertolani.

“Il ferro e il velluto”

Dalla OMA arriva Easy Comfort, un kit di sospensioni specifico per i van su base Ducato.

Le sospensioni originali di van e furgonati realizzati sui Fiat Ducato – ma anche su Citroën Jumper e Peugeot Boxer – prodotti dal 2006 in poi sono state progettate per adattarsi al novero più ampio di situazioni e talvolta possono risultare un po’ rigide e brusche. Gli specialisti toscani dell’Officina Meccanica Ammortizzatori, più nota semplicemente come OMA, hanno così realizzato un kit specifico per questi mezzi che, con una soluzione totalmente meccanica, sposta l’ago della bilancia nella direzione del comfort.

Cosa sostituisce cosa Il kit Easy Comfort prevede la sostituzione delle balestre originali monolama e degli ammortizzatori con nuove balestre a doppia lama specificamente progettate e nuovi ammortizzatori oleodinamici dalla taratura più morbida. Nelle intenzioni dei progettisti c’è stata la ricerca di un maggiore morbidezza che non andasse a incidere sulla guidabilità del mezzo, un compromesso perfetto per i guidatori con il piede leggero sull’acceleratore.

a lato, il kit Easy Comfort specifico per van è composto di balestre, ammortizzatori e un set di spessori; segue l’arrivo del mezzo in officina.

Infine si redige una scheda con le misure del veicolo; a destra, si rimuove la balestra originale e si inseriscono gli elementi del kit.

La via OMA

Presso l’officina di Comeana (PO), però, è raro che si installi un accessorio tout court. Questo perché alla OMA credono che operando sugli elementi che intervengono a configurare l’assetto del mezzo si possa, anzi si debba, pensare in termini globali.

Il van Pössl Road Cruiser (R)evolution su cui è stato effettuato il montaggio del kit è stato preventivamente pesato, misurato e testato in ordine di marcia per intervenire in modo mirato ottenendo un assetto simmetrico e conforme alle esigenze del cliente.

Le fasi dell’intervento

Dopo la rimozione delle vecchie balestre e degli ammortizzatori di serie sono stati accorciati i tamponi di fine corsa e sono stati inseriti due spessori calibrati sul punto d’appoggio delle nuove balestre a doppia lamina, posizionate con i nuovi ammortizzatori oleodinamici a doppio effetto, orgoglio della produzione OMA.

Per quanto riguarda la morbidezza della risposta della sospensione al posteriore l’intervento  oteva considerarsi concluso, ma il cliente aveva chiesto che anche all’anteriore fosse installata una coppia di ammortizzatori oleodinamici: pur on incidendo particolarmente sul comfort, questi hanno effetti evidenti sulla guidabilità e sulla precisione dell’avantreno, soprattutto nei cambi di direzione. Il van, infatti, per sua natura invita a condurlo un po’ come fosse un’automobile.

Se le parole hanno un senso

Fatto a mano e made in Italy sono due locuzioni che nell’officina della OMA trovano il loro senso compiuto e la ragione di un successo che negli anni ha unito con un sottile filo rosso la qualità dei prodotti all’orgoglio di realizzarli.
Basta guardare con quanta perizia e amore Ottavio Castellani realizza ancora a mano le filettature di alcuni elementi per capire che quello che verrà installato sotto il pianale non è un semplice ammortizzatore.
La qualità non si improvvisa: i prodotti della OMA non sono solo sovradimensionati, completamente smontabili e rivedibili, realizzati con acciai speciali e curati fino nei minimi dettagli… ma sono fatti a mano (avvalendosi anche di alcune modernissime macchine robotizzate) e made in Italy.

Sopra, due terreni di prova per il kit OMA: i dossi rallentatori e le rotatorie. Il momento in cui si sceglie il giusto componente nel fornito magazzino dell’officina e si installa un ammortizzatore anteriore.

Assetto variabile

Mentre eravamo in officina a seguire l’installazione del kit Easy Comfort abbiamo potuto seguire un altro piccolo – ma non per questo meno importante – intervento. Dopo aver fatto installare il kit Easy Comfort il proprietario di un van Malibu aveva nel frattempo aggiunto anche un portamoto posteriore e chiesto di conseguenza una revisione dell’assetto. Dopo un’attenta analisi è stato deciso di inserire degli spessori sotto le balestre. L’intervento è bastato per mantenere il comfort e al tempo stesso garantire un assetto più in linea con la nuova distribuzione dei pesi. Questo per dire che anche su un mezzo apparentemente semplice come il van qualsiasi cambiamento si faccia, aggiungendo accessori o modificando il layout originale, potrebbe necessitare di un intervento specialistico che preservi il comfort e la sicurezza di guida ai massimi livelli.

On the road again

Secondo la consolidata prassi della OMA il mezzo viene testato prima e dopo l’installazione:
chi scrive era presente a bordo, perciò possiamo positivamente testimoniare sulla notevole differenza nella risposta delle sospensioni messe alla prova in una varietà di situazioni presenti intorno alla zona industriale dove ha sede l’officina.

Rotatorie, rettilinei, tratti guidati, dossi, scalini: di tutto un po’, così da avere in pochi chilometri l’idea più completa possibile delle potenzialità del kit installato.
Una cosa ci ha particolarmente impressionato: entrando in un parcheggio abbiamo tagliato la curva di accesso scendendo direttamente dal cordolo.

Della presenza di questo particolare architettonico però nessuna delle persone a bordo si è accorta, segno che nell’ottica del comfort il kit della OMA mantiene le promesse.

Per completezza d’informazione aggiungiamo infine che scricchiolii e rumoretti vari, che anche su mezzi di pregio sono sempre presenti, risultavano assolutamente smorzati se non eliminati del tutto.

Giovanni Battista Bertolani

Tratto da “Camper Online Magazine” 6 Maggio 2019
di Beppe Finello.

“OMA Easy Comfort: la sospensione dedicata ai van”

L’azienda toscana propone un sistema completo dedicato alle sospensioni posteriori dei camper puri per migliorare alla radice l’assetto e restituire a questi veicoli comfort e stradalità ai massimi livelli.

Anche i furgonati possono avere i problemi di poca adeguatezza delle sospensioni – soprattutto quelle posteriori – che spesso affiggono i camper di maggiori dimensioni.
Il motivo è presto detto: i camper puri sfruttano come base né più né meno che il classico furgone altrimenti utilizzato per i trasporti. Un veicolo che, è bene ricordarlo, non è pensato per viaggiare costantemente a pieno carico, ma è progettato per risultare guidabile e confortevole in ogni tipo di situazione, con un sistema di sospensioni posteriori che utilizza una soluzione di compromesso, in grado di renderlo non troppo “saltellante” quando è scarico o poco carico e mantenere comunque una certa elasticità anche le rare volte nella quali si trova a a viaggiare a pieno carico.
Ma il van allestito è già carico di suo, con pesi a vuoto spesso vicini ai 30 quintali. Quindi, la sospensione posteriore si viene a trovare perennemente nella situazione “limite” che in origine è prevista solo come “occasionale e non continuativa”, e finisce per lavorare spesso, come si dice, “a tampone”, cioè con un‘escursione limitata e una conseguente eccessiva rigidità in marcia che con il tempo e l’usura tende a essere sempre più evidente.
Fortunatamente, nel settore dei veicoli ricreazionali, esiste chi da tempo affronta – e risolve – le problematiche relative proprio ai sistemi di sospensione dei nostri amati camper, grandi e piccoli che siano e che, manco a dirlo, ha studiato e risolto il problema.

Stiamo ovviamente parlando della OMA, acronimo di Officina Meccanica Ammortizzatori, un’azienda dalla lunghissima esperienza specifica che riguarda il veicolo ricreazionale. E non solo: le soluzioni studiate da OMA, infatti, abbracciano tutte quelle particolari situazioni nelle quali i carichi elevati, o i pesi non correttamente distribuiti, possono in qualche modo inficiare la stabilità, la maneggevolezza, e di conseguenza la sicurezza, dei veicoli. Pensiamo ad esempio, alle ambulanze: non a caso OMA prevede sistemi specifici proprio per questa tipologia di mezzi che, come è facile intuire, devono garantire il massimo assoluto in fatto di guidabilità.
La OMA per i van propone il suo sistema denominato Easy Comfort. Come dice il nome, è pensato e realizzato per restituire il massimo comfort di guida ed elevata elasticità strutturale, grazie a una sospensione posteriore interamente “ricostruita” tramite particolari lame di balestre paraboliche in doppia foglia coadiuvate da due ammortizzatori posteriori a gas/olio a doppio effetto.

Il sistema Easy Comfort è disponibile per la meccanica Fiat Ducato/Peugeot Boxer/Citroen Jumper dal 2007 in poi e ha due versioni in base al peso del veicolo da equipaggiare, e richiede un tempo di installazione limitato a 4/5 ore: un’operazione che può essere eseguita tanto presso la sede dell’azienda quanto – grazie al kit di montaggio esterno che O.M.A. fornisce, su richiesta – anche presso qualsiasi autofficina, corredato da una dettagliatissima documentazione di supporto.

Qui a fianco alcune fasi del montaggio a regola d’arte eseguito proprio presso l’officina del’’azienda su un van da 636 cm che “prima della cura” pativa di un assetto posteriore quesi “a tampone” e, quindi, particolarmente rigido.

In questa fase, è anche possibile inserire dei distanziali tra balestre e assale in modo da poter ottenere, se si desidera, una assetto più rialzato del posteriore.

È bene ricordare anche che non si tratta solo di comfort: una sospensione con poca escursione che si trova troppo spesso ad andare a fine corsa, non garantisce un adeguato collegamento della ruota con il fondo stradale e, di conseguenza, può inficiare la stabilità generale e la tenuta di strada. Il van equipaggiato del sistema Easy Comfort recupera quella elasticità e morbidezza nel posteriore che è essenziale per una tipologia che fa proprio della stradalità uno dei suoi maggiori punti di forza, con una scorrevolezza stradale paragonabile quella di una monovolume. E di più: la sospensione si trova ad avere ampio margine di lavoro per garantire, grazie all’efficacia degli ammortizzatori a doppio effetto Oma, una ideale aderenza.

Il sistema Easy Comfort ha un costo, montaggio compreso, di 2.650 euro + IVA. Certo, un esborso non indifferente ma che se rapportato ai materiali impiegati (ricordiamo che il kit con conta solo degli ammortizzatori ma anche di due balestre bilama speciali) e alla cura necessaria per un montaggio a regola d’arte, appare assolutamente giustificato. Questo anche, se non soprattutto, in considerazione dei vantaggi macroscopici che si ottengono in termini di comfort e sicurezza che abbiamo potuto “toccare con mano” testando il van sottoposto alla “cura” Easy Comfort: morbido, fluido, preciso nelle traiettorie. In una parola, come un’automobile. Di quelle grandi e comode, ovviamente.

Insomma, più comodi e più sicuri:il binomio che tutte le realizzazioni e dell’azienda toscana, specificatamente quelle dedicate al mondo del camper, perseguono da sempre. basta ricordare come OMA abbia a catalogo ammortizzatori maggiorati e modificati per ogni meccanica di base presente in commercio e tra i suoi “fuori all’occhiello” abbia anche la sospensione e anteriore con sistema McPherson del Fiat Ducato, particolarmente complicata da realizzare proprio perché, per sua stessa concezione, costituisce al tempo stesso l’elemento ammortizzate, strutturale e sterzante del veicolo.

La versione realizzata dalla OMA è dedicata in particolar modo ai motorhome che spesso, a causa del maggior peso gravante sull’avantreno rispetto alla meccanica con cabina originale, patiscono di un assetto un po’ “picchiato” in avanti, comprimendo l’elemento elastico fino a fargli perdere l’elasticità originale: elasticità e confort, e conseguente precisione di guida, che l’elemento progettato e costruito dall’azienda toscana, permette di recuperare.

E infine, un altro dei grandi vantaggi offerti dall’azienda: l’estrema possibilità di personalizzazione delle soluzioni.

Nessun camper, infatti, è uguale: struttura, distribuzione dei pesi modificata dall’installazione di accessori, modalità di utilizzo sono diversi. Presso la OMA, ogni camperista potrà avere, in base alle proprie esigenze soggettiva, e ai dati oggettivi riscontrati dei tecnici, una soluzione personalizzata, esattamente “tarata” sul proprio veicolo.

Tratto da “CAMPER LIFE Viaggiare Facile” n.63 Marzo 2018
di Alessandro Cortellessa.

CONTROLLO E GUIDABILITA’

Dalle sospensioni dipendono in gran parte stabilità e tenuta di strada del camper. Siamo stati alla OMA, una delle aziende più specializzate del settore, per seguirne il montaggio e capire l’importanza dell’assetto.

Le sospensioni, o meglio i sistemi di sospensione più genericamente chiamati per brevità ammortizzatori, costituiscono uno degli elementi fondamentali per garantire la sicurezza di marcia, la guidabilità, la tenuta di strada, specie per veicoli con masse elevate e soprattutto con il baricentro molto alto a causa dell’elevata altezza globale del mezzo.

Si tratta di strutture solo apparentemente semplici, in realtà le sospensioni sono un complesso schema costituito da un elemento elastico vero e proprio (molla, balestra, barra di torsione) e da un ammortizzatore oleodinamico che provvede a smorzare le oscillazioni date dalle molle sulle asperità del terreno o nei carichi in curva.

In questo schema ci sono sono molti fattori (attacchi, leveraggi, spire delle molle, viscosità olio, taratura compressione ed estensione, sezioni, ecc.) che determinano le caratteristiche proprie di una o dell’altra sospensione a seconda del risultato che si desidera ottenere.

OMA, azienda specializzata con una lunga esperienza nel settore specifico, da anni ha focalizzato la sua attività sulle sospensioni per veicoli ricreazionali e furgoni commerciali, creando una gamma che copre tutte le basi meccaniche presenti sul mercato e che va bene per qualsiasi peso, anche i più gravosi dei grandi camper patente C, oltre che per mezzi fuoristrada o con telaio ribassato.

Costruzione, assemblaggio, taratura sono tutte eseguite in casa con materiali di elevata qualità, tutto rigorosamente Made in Italy. Cavallo di battaglia è l’ammortizzatore a doppio effetto (ossia con frenatura idraulica sia in compressione che in rilascio), con tarature interne superiori rispetto agli originali, per trattenere al meglio le oscillazioni della cellula e del veicolo in fase di marcia, migliorando stabilità e comfort.

La struttura di questi ammortizzatori, nati per usi gravosi, è maggiorata sia internamente che esternamente per garantire affidabilità e durata nel tempo (testata con prestazioni invariate anche fino a 100/120.000 km). Inoltre, sono dotati di una ghiera di apertura che ne permette una facile revisione completa. Tra le caratteristiche tecniche da evidenziare, i silentblock in gomma speciale, lo stelo in acciaio C40 trattato cromato e rettificato, la guida stelo sinterizzata, il pistone con diametro maggiorato, il serbatoio sovradimensionato per un migliore raffreddamento, una speciale valvola OMA per tarature elevate.

Gli ammortizzatori OMA sono costruiti artigianalmente presso la sede della ditta e tutti i componenti rispondono a specifiche tecniche di standard elevato, dallo stelo cromato e rettificato alla saldatura secondo le normative UNI EN 15614.1 e UNI EN 287.1 (normative che certificano la qualifica dei processi di costruzione).

LE FASI DI MONTAGGIO

Come si concretizza il montaggio degli ammortizzatori? Ecco di seguito i principali passaggi, ai quali associamo foto esemplificative per una migliore comprensione.

Foto 1

Foto 1

Una volta che il cliente consegna il mezzo, lo staff lo prepara al montaggio del kit. Viene quindi fatto salire su un ponte sollevatore di notevoli dimensioni, in grado di ospitare anche i più grandi e pesanti motorhome guidabili con patente C. (nella foto un Carthago su meccanica Man da 100 quintali).

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Foto 2

Prima di iniziare il lavoro, per poter offrire un servizio il più accurato possibile, vengono eseguite alcune fondamentali prove e misurazioni: prova su strada prima e dopo l’intervento, pesatura veicolo per asse, rilevamento ripartizione carichi.

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Foto 3

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Foto 4

Una volta smontate le ruote e i vecchi ammortizzatori, vengono posizionate ai lati del camper le nuove sospensioni. Esse vengono poi verificate e “presentate” per controllare che ogni particolare sia al suo posto(in queste foto il lavoro eseguito su un motorhome Pilote su meccanica Fiat Ducato).

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Foto 5

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Foto 6 (cliccare per ingrandire)

L’ammortizzatore Oma viene posizionato in sede e in seguito spinto in posizione per poter essere avvitato ai duomi superiori.

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Foto 7

Si provvede a ingrassare la sede inferiore dell’ammortizzatore per facilitarne l’inserimento.

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Foto 8

L’ammortizzatore è finalmente collocato in sede, al posto di quello vecchio.

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Foto 9 (cliccare per ingrandire)

Dettaglio dell’ammortizzatore anteriore in posizione (in questo caso su un mansardato Mobilvetta sempre su meccanica Fiat Ducato).

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Foto 10

Si prepara la sostituzione degli ammortizzatori anche al retrotreno (qui ancora su un motorhome Pilote su meccanica Ducato a trazione anteriore).

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Foto 11 (cliccare per ingrandire)

Al termine del montaggio degli ammortizzatori, si procede al serraggio di tutta la bulloneria e al controllo di tutti i componenti (in questo caso su un motorhome Niesmann su meccanica Man a trazione posteriore da 70 quintali).

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Foto 12 (cliccare per ingrandire)

Ammortizzatore anteriore sostituito (sempre su Niesmann su meccanica Man da 70 quintali).

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Foto 13

Dettaglio del montaggio delle sospensioni posteriori complete con ammortizzatori, barra stabilizzatrice e molle ad aria integrative su meccanica Mercedes Sprinter.

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Foto 14

Nella foto 14, montaggio degli ammortizzatori su camper offroad meccanica VM 4×4.

TEMPI E COSTI

Data l’enorme variabilità degli iterventi possibili, indichiamo qui di seguito le informazioni per una sostituzione standard dei quattro ammortizzatori: i prezzi vanno orientativamente dai 1.100 euro+iva per un Iveco Daily ai 1.300 euro+iva per un Fiat Ducato fino ai 1.400 euro+iva per meccaniche Man.

I tempi, sempre per un intervento standard di sostituzione di quattro ammortizzatori, sono di circa 2/3 ore. In ogni caso, anche per lavori più importanti, la Oma riesce a riconsegnare praticamente sempre entro la giornata lavorativa.

NON SOLO AMMORTIZZATORI

Oltre alla produzione di ammortizzatori specifici, la OMA tratta tutti gli elementi riguardanti le sospensioni dei veicoli (balestre, sospensioni pneumatiche, molle, barre stabilizzatrici maggiorate) e collabora da anni con la francese JSA Engineering per la commercializzazione e il montaggio del Kit Bleu, costituito da speciali barre stabilizzatrici maggiorate che migliorano rollio e tenuta.

L’installazione del Kit Bleu, in aggiunta agli ammortizzatori maggiorati della casa, conferisce a tutti i veicoli un notevole miglioramento della tenuta di strada, riducendo soprattutto il rollio e aumentando sensibilmente la stabilità del mezzo.

A PROPOSITO DI OMA

OMA, nata nel 1981, dopo aver consolidato una notevole esperienza presso una delle più importanti realtà del settore, si sviluppa autonomamente con il preciso scopo di produrre ammortizzatori oleodinamici maggiorati per autocaravan. È del 1994 il primo ampliamento dell’azienda, grazie anche ai continui contatti con il mercato e il grande feedback con i consumatori e gli operatori di settore negli anni che hanno permesso uno sviluppo continuo.

Nel 2002 avviene l’inaugurazione della attuale sede di Comeana (Prato), con grandi spazi per l’officina, per la produzione e un magazzino sempre fornitissimo. L’azienda può intervenire praticamente su ogni problema (o upgrade) relativo alle sospensioni, anche con molle con diverse tarature, sostituzione o modifica balestre, aumento dell’altezza da terra, integrazione con sospensioni ad aria.

Sono disponibili sospensioni per tutti i tipi di base meccanica per camper, motorhome, furgoni commerciali e anche per ambulanze, su cui viene montato un sofisticato sistema idropneumatico autolivellante che può equipaggiare anche i van furgonati fino a 35 quintali; l’azienda è in grado anche di creare sistemi personalizzati su misura per specifiche richieste del cliente. Segue l’installazione presso l’officina dove, a fine montaggio, vengono effettuati anche controlli accurati e test su strada.

La maggior parte dei lavori viene svolta presso la sede, dove OMA installa prevalentemente i suoi kit a camperisti privati dopo un “colloquio” in cui si chiarisce la richiesta, non puntando a soluzioni preconfezionate ma piuttosto concentrandosi sulla personalizzazione. La casa fornisce comunque su richiesta anche officine e installatori terzi.

Tratto da “PleinAir Market” n. 523 di Marzo 2016

Se l’assetto è green

Verde è il colore che caratterizza gli ammortizzatori oleodinamici di produzione OMA, un’azienda che da sempre si occupa con passione di questi complementi.

L’assetto di un veicolo è una faccenda delicata ed è bene che ci metta le mani un tecnico specializzato. Quando questi, come nel caso della OMA, l’Officina Meccanica Ammortizzatori di Comeana, è anche il costruttore di uno dei migliori ammortizzatori oleodinamici a doppio effetto presenti sul mercato, vale la pena affrontare il discorso di cosa influenzi il comportamento dinamico di un camper.

Abbiamo preso come spunto l’intervento effettuato su un camper Laika di costruzione recente: i proprietari volevano migliorare la guida su le sempre più frequenti rotatorie e nei trasferimenti autostradali a velocità sostenuta e infine aggiungere un sostegno alle sospensioni posteriori in vista della possibile applicazione di un porta-moto.

Ci dice Alessio Castellani del team OMA: «I camper prodotti attualmente sono senza dubbio molto più guidabili che in passato e c’è sempre meno bisogno del cosiddetto manico; premesso ciò, tutto è migliorabile e soprattutto orientabile verso le proprie esigenze specifiche.

Tra i problemi aggiuntivi e caratteristici dei veicoli ricreazionali bisogna aggiungere che un camper in ordine di marcia è ben diverso da come esce dal concessionario.

una fase del montaggio di un ammortizzatore anteriore

Chi parte per le vacanze ha ovviamente i serbatoi pieni, le scorte di acqua e cibo, masserizie di vario tipo e in molti casi moto o bici al seguito; la base meccanica del camper esce dalla fabbrica con delle sospensioni dimensionate e tarate per far sì che il veicolo possa comportarsi in maniera corretta nel più ampio novero di situazioni.

Chi vuole migliorare la guidabilità o risolvere un problema specifico ha però a disposizione molte soluzioni».

Nelle immagini sopra: il test preliminare per l’assetto, la pesatura dei singoli assi e la stampa del risultato.

La proposta

Per stabilire un’eventuale cura ci vuole una diagnosi e alla OMA sono molto accurati su questo punto: prima ancora delle analisi strumentali il veicolo viene provato con un breve test di guida lungo le tortuose stradine del pedemonte pratese che con le sue frequenti rotatorie è perfetto per mettere alla frusta assetto e sospensioni.
Quando poi il mezzo rientra in officina viene subito trasferito sul ponte sollevatore e analizzato in dettaglio. Le misurazioni effettuate, come il peso gravante su ciascun semiasse o le altezze relative sul punto massimo del passaruota, servono per stabilire – con il veicolo in configurazione da viaggio – se ci sono irregolarità nella distribuzione delle masse.
Il camper sul quale è stato effettuato l’intervento che abbiamo seguito durante la nostra visita è un Laika Kreos 4009 del 2015 di cui abbiamo potuto apprezzare le novità introdotte da Fiat per la telaistica dei veicoli destinati alla trasformazione in v.r., ad esempio la carreggiata posteriore allargata a 198 cm così come le barre antirollio anteriori e posteriori o la possibilità di avere la nuova sospensione posteriore a balestra in materiale composito, più leggera e con maggiore portata utile.
Laika dal canto suo ha progettato un veicolo che si è rivelato particolarmente riuscito per quanto riguarda la distribuzione delle masse relative alla cellula abitativa.
Tali caratteristiche sono emerse durante le misurazioni dei tecnici che hanno certificato le particolarità dell’assetto del mezzo, potendo prevedere così interventi di personalizzazione molto specifici, uno dei punti di forza dell’officina di Comeana.
I proprietari del veicolo hanno optato per la sostituzione degli ammortizzatori originali (anteriori e posteriori) con quelli realizzati dalla OMA e per l’installazione di una coppia di molle ad aria sull’asse posteriore provviste di compressore integrato e regolazione indipendente di produzione Bitop (vedi il riquadro a pagina 82).

Il perché di una scelta

Se si è comprato un camper per usarlo davvero in giro per il mondo, in tutte le situazioni possibili di strade e di climi, e non solo per un paio di weekend l’anno, gli ammortizzatori oleodinamici a doppio effetto possono offrire quel qualcosa in più che si apprezza negli anni e in ogni condizione di guida.
Si tratta infatti di ammortizzatori brevettati e realizzati con l’utilizzo di materiali robustissimi e a norma, rinforzati nei punti sensibili, e completamente ispezionabili nei particolari costruttivi: di fatto avvicinano la guida di un camper a quella di un’automobile, annullando le reazioni brusche dei trasferimenti di carico nei tratti stradali tortuosi, migliorando il comportamento in frenata e favorendo il comfort e la sicurezza di guida.
Gli ammortizzatori, ricordiamo, hanno principalmente la funzione di frenare il movimento in compressione o in estensione generato dalle sospensioni, molle o balestre che siano, sulle quali effettivamente si poggia il veicolo: quando sono scarichi allungano gli spazi di frenata e rendono pericolose le manovre brusche o d’emergenza.

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 il kit completo

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il confronto tra un ammortizzatore anteriore di serie e uno di produzione OMA

Per quanto riguarda le molle ad aria, queste si rivelano utili soprattutto per gestire eventuali pesi supplementari come un ciclomotore sul suo porta-moto o un carico nel gavone particolarmente gravoso come può essere un gommone con relativo motore fuoribordo. Un carico sbilanciato sull’asse posteriore può alleggerire lo sterzo rendendo la guida del mezzo più delicata e imprevedibile. L’installazione di molle ad aria e ammortizzatori oleodinamici maggiorati sull’asse posteriore compensa lo schiacciamento da carico, annulla le reazioni in rimbalzo della sospensione standard e aggiunge comfort di guida al v.r.
Una volta sostituite entrambe le coppie di ammortizzatori e terminata l’installazione delle molle ad aria Bitop (che mantengono i tamponi di fine corsa originali essendo montate più internamente sull’asse a fianco dei tamponi stessi), alloggiato il compressore di supporto sotto al sedile di guida e fissata la plancetta con i due manometri si è proceduto a una prova finale su strada. Il feeling in curva è subito aumentato, la frenata è divenuta più neutra con il veicolo che non affondava eccessivamente all’anteriore e la guidabilità in generale è risultata più immediata e coinvolgente.

Liscio come l’aria

Le molle ad aria Bitop sono prodotte dalla reggiana VEI, un marchio storico del settore tra i primi a sviluppare soluzioni pneumatiche per il mondo del veicolo commerciale e del camper in Italia. Caratterizzate dalla sezione toroidale, le molle sono corredate da manometri con valvole integrate e tubazioni per il controllo indipendente delle pressioni. A richiesta viene fornito anche uno speciale compressore a 12V per il gonfiaggio in autonomia (www.bitop.it).

Se i vostri ammortizzatori hanno già fatto molte migliaia di chilometri, sostituirli con altri nuovi vi sorprenderà per la differenza che si percepisce immediatamente alla guida. Quello che non ci aspettavamo è che la differenza si percepisse altrettanto bene su un veicolo praticamente nuovo come quello su cui è stato effettuato l’intervento. Nel mondo dell’accessorio automotive – ormai anch’esso invaso da prodotti usa e getta – la scelta di montare un componente come l’ammortizzatore OMA, che volendo può essere completamente smontato e revisionato, ci sembra oculata e soddisfacente.

sopra: i tre elementi della sospensione posteriore (la balestra originale, il dispositivo OMA e la molla ad aria Bitop), nell’immagine al centro: l’ammortizzatore anteriore in fase di montaggio infine il veicolo sul ponte durante l’intervento.

È da sottolineare che per la loro natura gli interventi tecnici descritti non necessitano di essere riportati sul libretto e possono essere integrati da ulteriori migliorie, ad esempio sulle molle della sospensione anteriore o sulle barre antirollio, grazie a kit specifici sempre disponibili in officina.

L’esperienza di chi, come nel caso della OMA, gli ammortizzatori non solo li installa ma li produce con perizia artigianale è il valore aggiunto in un intervento da affrontare sempre con cautela e professionalità.

Tratto da “N&A Mensile italiano del soccorso” n. 230 Dicembre 2011